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Sono aperte le iscrizioni alla nuova edizione del Master di Responsabile delle questioni doganali di n. 200 ore, valevole per il conseguimento del requisito «Standard pratici di competenza in materia doganale» ai fini dell’ottenimento della qualifica AEO (Authorised Economic Operator) ai sensi del nuovo Codice Doganale dell’Unione europea.

Il Master, organizzato da Assologistica con Unindustria Treviso, si svolgerà presso la sede di quest’ultima a partire dal 26 settembre 2018 e vedrà tra i relatori l’Agenzia delle Dogane e lo Studio BM&A con gli avvocati Sara Gobbato, Valentina Morgante e Federica Bardini.

Maggiori informazioni sono disponibili a questo link http://www.unisef.it/courses/master-aeo-corso-per-responsabile-delle-questioni-doganali oppure contattando il dott. Marco Bianchi (tel. 0422-916469, e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

di Sara Gobbato

Con Delibera AGCM 27171/2018, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha approvato le “Modalità di contribuzione agli oneri di funzionamento dell’AGCM per l’anno 2018” (All. A) e le “Istruzioni relative al versamento del contributo” (All. B).

Il contributo annuale, a carico delle società di capitali italiane con ricavi superiori a 50 milioni di euro, è stato introdotto nel 2013 dall’art. 10, co. 7-ter della L. 287/1990, come modificata dal D.L. 1/2012 c.d. Decreto Cresci Italia recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività. In sede di prima determinazione, il contributo è stato fissato per legge nella misura dello 0,08‰ dei ricavi. L’art. 10, co. 7-quater della L. 287/1990 ha altresì attribuito all’AGCM il potere di determinare ogni anno con propria delibera – dal 2014 in poi – le modalità di contribuzione e la misura aggiornata del contributo entro il limite massimo dello 0,5‰.

Con la Delibera n. 27171, l’AGCM ha confermato per l’anno 2018 che il contributo è a carico delle società di capitali italiane con ricavi totali  (i.e. importo totale alla voce A1 del conto economico) superiori  a  50  milioni  di euro, iscritte al Registro delle Imprese tenuto dalle Camere di Commercio italiane.

Quanto ai criteri di calcolo del fatturato, le FAQ aggiornate al 4 giugno 2018 contengono importanti precisazioni a seconda della tipologia della società interessata. Ad esempio:

(i) “[l]e società straniere sono tenute al versamento del contributo solo nell’ipotesi in cui esse abbiano in Italia sedi secondarie con rappresentanza stabile soggette ad obbligo di iscrizione al Registro delle Imprese” (cfr. quesito B3);

(ii) “per le holding di partecipazione, vale a dire per le società la cui attività principale consiste nell’assunzione di partecipazioni, occorre fare riferimento al criterio del decimo del totale dell’attivo dello stato patrimoniale, esclusi i conti d’ordine. Detto criterio si applica a prescindere dalla natura finanziaria o industriale delle partecipazioni detenute” (cfr. quesito C9);

(iii) “Ai fini del calcolo del fatturato per le società di gestione del risparmio e per le società di leasing e factoring occorre fare riferimento al criterio del decimo del totale dell’attivo dello stato patrimoniale, esclusi i conti d’ordine” (cfr. quesito C10).

La misura del contributo dovuto per l’anno 2018 è fissata nello  0,055 per mille del fatturato  risultante  dall’ultimo  bilancio  approvato alla data del 10 gennaio 2018 (il contributo è dunque stato ridotto dello 0,025  per  mille rispetto al contributo dovuto nel 2017 pari allo 0,059 per mille).

La soglia massima di contribuzione a carico di ciascuna impresa è pari a euro 275.000 (cfr. art. 2, co. 2 All. A nonché al seguente link http://www.agcm.it/calcolo-del-contributo.html).

Il versamento deve essere effettuato dal 1° luglio entro il 31 luglio 2018. Le imprese possono utilizzare il bollettino prestampato inviato dall’AGCM oppure scegliere di utilizzare la piattaforma PagoPA o il bonifico bancario sul conto indicato dall’Autorità (cfr. lett. C dell’All. B).

Come per il passato, l’AGCM accerterà il corretto adempimento degli obblighi di contribuzione (cfr. art. 5 All. A). In  caso  di  omesso  o  parziale  versamento  del contributo, non sono previste sanzioni. Tuttavia, l’AGCM può procedere a  riscossione  coattiva,  mediante  ruolo, delle somme non  versate  oltre  agli interessi legali ed alle maggiori spese connesse alla riscossione coattiva  (cfr. artt. 6-7 All. A).

In caso di indebiti versamenti, la società interessata può presentare all’AGCM un’istanza motivata di rimborso (cfr. art. 8 All. A).

Anno

Variazione 

Misura del contributo AGCM 

2013

/

0,08‰

2014

- 0,02‰

0,06‰

2015

=

0,06‰

2016

=

0,06‰

2017

- 0,021‰

0,059‰

2018

- 0,025‰

0,055‰

On the next April 26th, Federica Bardini, from BM&A law firm, will participate to a debate at Max-Planck-Institut für Steuerrecht und Öffentliche Finanzen in Munich, on the theme "Tax and Civil Approaches to the Phenomenon of Abusive Practices". 

The presentation is aimed to shed a light on the consequences of abusive practices in the field of tax and civil law and to identify the interferences between the two approaches.

After some preliminary remarks on the meaning of tax abuse according to the Italian and European legislation and case law, Federica Bardini will illustrate the expressed and implicit limits Member States´ legislators encounter in establishing the effects of national general anti-tax avoidance measures or doctrines. Furthermore, she will focus on the Italian punitive regime against abuse of tax law to check whether it is accordance with the principles of legality and proportionality and the other standards gathered from the ECJ case law.

Caterina del Federico will focus on how “abuse” is considered in the field of contract law. Then, if there can be possible connections with the concept of abuse of law in the field of tax law, especially using the theory of the concrete cause of the contract. Concluding, it will be given a concrete example for showing that, in some specific cases, these types of abuse may coincide and, moreover, that a contract abused in the field of tax law may have civil law effects. 

The talk will be in English

Nella suggestiva cornice del Palazzo del Bo, si terrà il 10 maggio dalle 9.00 alle 18.00 una nuova edizione del convegno Media e Sport, organizzato dall’Università di Padova, Dipartimento di diritto pubblico, internazionale e comunitario, con il patrocinio della FIGC.

Dopo i saluti istituzionali, interverranno nel corso delle due sessioni mattutina e pomeridiana: i professori Cristiana Benetazzo, Maurizio Bianchini, Gianluca Romagnoli, Jacopo Tognon e Sandro de Nardi (Università di Padova), Giulio Enea Vigevani (Università di Milano Bicocca), Marina Caporale (Università di Bologna), Cecilia Pedrazza Gorlero (Università di Verona), l’avv. Sara Gobbato (BM&A) e l’avv. Gianluca Campus (Sky Italia).

Il convegno è accreditato all’Ordine degli avvocati di Padova. La partecipazione è gratuita; per motivi organizzativi, è richiesta l’iscrizione all’indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Maggiori informazioni ed il testo integrale del programma sono disponibili al seguente link http://www.unipd.it/ilbo/media-sport-unita-pluralismo-mercato

Con la sentenza Garlsson Real Estate SA dello scorso 20 marzo 2018 (C-537/16) la Corte di Giustizia si è pronunciata sulla compatibilità con il principio del ne bis in idem sancito dall’art. 50 della Carta di Nizza delle disposizioni dell’ordinamento italiano che puniscono l’abuso di informazioni privilegiate e la manipolazione di mercato.

In particolare, era controverso se l’applicazione congiunta della sanzione penale prevista dall’art. 185 T.U.F. con la sanzione amministrativa pecuniaria prevista dall’art. 187ter del TUF potesse costituire un cumulo di sanzioni aventi carattere sostanzialmente penale, e dunque contrario al principio del ne bis in idem.

Le ultime frontiere sono l’e-commerce (con sito dedicato, molto più di una newsletter), e il cybercrime figlio del digitale. Il patrimonio storico, invece, la consulenza non stop al mondo del credito, Bcc in primis, innovativo format di consulenza a 360° e i servizi alle imprese, pacchetto che consenta loro di sostenere le sfide internazionali. Ma anche il supporto alle più grandi operazioni infrastrutturali e ospedaliere del Veneto e del Nord Italia, con una specializzazione nel project financing (chiedere alle giunte regionali). E ancora, ristrutturazioni aziendali, diritto agroalimentare, passando per lavoro, immobiliare, privacy, proprietà intellettuale, commercio internazionale.
Sedici sono i dipartimenti di BM&A, lo studio trevigiano di viale Montegrappa; ci lavorano in 80, di cui 50 avvocati. Una storia compatta, senza spin off nè scissioni, di 26 anni. Dai 4 soci fondatori (Bruno Barel, Antonella Lillo, Guido Masutti e Massimo Malvestio, ora uscito, ma la sua M è rimasta anche nel rinnovatissimo logo) ai 13 odierni: Bruno Barel, Guido Masutti, Antonella Lillo, Paolo Corletto, Vincenzo Pellegrini, Riccardo Manfrini, Marco Zanon, Diego Signor, Pietro Calzavara, Emilio Caucci, Stefania Stefan, Vittorio Titotto e Massimo Zappalà.
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L'11 ottobre Coldiretti Veneto ha siglato con BM&A la partnership per l'assistenza legale in materia di e-commerce a sostegno del Progetto Agriweb Advisor.

“Considerare le soluzioni più moderne per affrontare il commercio delle tipicità prodotte è una delle sfide delle nuove generazioni. Per questo Coldiretti ha introdotto nel sistema organizzativo la figura dell’Agriweb Advisor ovvero un consulente da affiancare agli imprenditori agricoli nella creazione di piattaforme web per incentivare la promozione digitale anche in campagna”. Lo ha spiegato oggi il direttore regionale Pietro Piccioni in occasione della presentazione dello stato di avanzamento del progetto sostenuto da Google e Ministero del Lavoro che ha facilitato i giovani agricoltori nell’approccio più social del lavoro dei campi. Dall’audacia e fantasia dei neo contadini – ha commentato Ugo Mattia coordinatore dell’attività - si stanno sviluppando progettualità singole o di rete come pacchetti turistici, ordini on line, consegne porta a porta, che gestiti nell’ordinaria amministrazione della vendita diretta costituiscono un’integrazione al reddito oltre che un veicolo di fidelizzazione con i consumatori digital friends”. Il mondo di internet però, nonostante le buone intenzioni di ogni avventore, può riservare anche qualche spiacevole sorpresa. Per non essere sprovveduti in questo nuovo percorso, Coldiretti ha promosso un accordo con lo studio BM&A di Treviso che assisterà i clienti in caso di rischi connessi alle operazioni di compravendita, controversie, irregolarità e altro.

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